domenica 10 febbraio 2013

MORTARA, TERRENI EDIFICABILI PER CENTRI COMMERCIALI

Giovanni Salamone vende terreno edificabile di 2904 metri quadrati, zona C, con indice di cubatura 07, piu' oltre 10.000 metri quadrati destinabili a parcheggi per Centri Commerciali interessati.
La richiesta per l'area edificabile e' "100.000 euro" e per l' area a parcheggio da concordare per pertiche. Contatto telefonico: 0321726559 oppure 0048518968880. email: innaig_1@libero.it




Inoltre si vende terreno adiacente di 10.000 metri quadrati per parcheggio od altro con prezzo da concordare.








sabato 9 febbraio 2013

ELEZIONE DEPUTATO

Massimo RomagnoliMassimo Romagnoli
                         CIRCOSCRIZIONE ESTERO - RIPARTIZIONE EUROPA


‘Vogliamo offrire, con la nostra candidatura, la possibilità di continuare ad essere parte attiva nella politica italiana, per favore crescita e sviluppo economico del Paese e promuovere scambi e relazioni tra le nostre comunità’
‘Alla base manca un contatto diretto, mancano i giusti e seri interlocutori. Vogliamo dare al centrodestra italiano in Europa nuova vita, slancio e credibilità’


ELEZIONE SENATORE

SENATO DELLA REPUBBLICA  CIRCOSCRIZIONE - RIPARTIZIONE EUROPA

‘Vogliamo offrire, con la nostra candidatura, la possibilità di continuare ad essere parte attiva nella politica italiana, per favore crescita e sviluppo economico del Paese e promuovere scambi e relazioni tra le nostre comunità’
Vincenzo Catalano


‘Alla base manca un contatto diretto, mancano i giusti e seri interlocutori. Vogliamo dare al centrodestra italiano in Europa nuova vita, slancio e credibilità’

ELEZIONE DEPUTATI

Maria GarciaMaria Garcia
                          CIRCOSCRIZIONE ESTERO - RIPARTIZIONE EUROPA

‘Alla base manca un contatto diretto, mancano i giusti e seri interlocutori. Vogliamo dare al centrodestra italiano in Europa nuova vita, slancio e credibilità’

Abbiamo lasciato troppi spazi vuoti nella politica e nell'amministrazione pubblica. Spazi che, nell'ultimo anno, sono stati occupati dai "poteri forti", che hanno posto al governo i loro uomini e le loro regole, violando ogni principio di democrazia. Le riforme varate in questi mesi dimostrano quanto questi poteri siano lontani dalla realtà, quanto questi uomini siano lontani dalla gente.
         Il vuoto più grande riguarda certamente gli italiani all'estero. A loro, dopo Mirko Tremaglia, non guarda più nessuno. I loro voti servono solo a sostenere i partiti che - in Italia - affrontano problemi diversi e poco interessanti per chi vive e lavora lontano dalla propria casa, dai propri affetti, dai propri amici.
        Nessuno pensa a organizzare un decente sistema scolastico all'estero. I tagli e le economie di spesa hanno peggiorato il già precario funzionamento della rete consolare, che è l'unico legame degli emigrati con le istituzioni nazionali. Nessuno promuove una seria presenza culturale lì dove gli italiani vivono e lavorano. E nessuno - che è gravissimo - promuove i nostri prodotti e le nostre manifatture.
        Ma non va certamente meglio agli italiani che vivono in Italia: la perdita di miliardi di fondi europei destinati agli investimenti, l'abbandono al loro destino degli operai di Taranto, lo scandalo degli esodati lasciati senza pensione, la inaudita violenza sociale dell'IMU, che emigrati ed anziani pagano alla tariffa massima, l'indecente riforma delle pensioni che penalizza chi ha lavorato onestamente per tutta la vita, la vergogna dei fondi destinati ai partiti e utilizzati per fini personali: sono solo alcuni degli "effetti imprevisti" provocati dall'ignoranza e dal pressappochismo di un governo che ha tutelato con "passione" solo gli interessi miliardari delle banche e delle assicurazioni.
       Tutto ciò è accaduto nel silenzio assordante della stampa italiana e internazionale, che ha dato - invece - enorme spazio agli scandali, alle inchieste e alle insopportabili prediche "qualunquistiche" di chi ha fatto dell'antipolitica la più redditizia professione del nuovo millennio.
       Dinanzi a questo scenario è venuto il momento di mettere le mani - e la faccia - in politica. Per questo motivo ho scelto di impegnarmi in un grande progetto di riforma, che prevede - finalmente - il rinnovamento delle liste e un vero coinvolgimento della società civile, che passa attraverso una maggiore rappresentatività dei lavoratori e delle donne. 
       Per sostenere questo progetto io sono pronta a dare il mio contributo di idee e di lavoro. Ma non basta: serve il vostro sostegno, la vostra fiducia, il vostro voto. Che, vi assicuro, non sarà mai tradito.
                                                                                                                                                         Maria Garcia 

Trattato Europeo


Altro che elezioni. Si perde tempo con Bersani, Vendola, Berlusconi, Monti & Grillo e compagnia bella. Centro, destra & sinistra: il risultato non cambia, perché sono marionette nella mani di un sistema di potere implacabile.
«Le nazioni dell’Europa dovrebbero essere guidate verso il superstato senza che i loro popoli sappiano cosa sta accadendo. Ciò si può ottenere tramite passi successivi, ognuno mascherato da uno scopo economico, ma che porterà alla fine e irreversibilmente alla federazione» parola di  Jean Monnet, padre fondatore dell’Unione Europea.
Il Trattato di Lisbona è un crimine contro l’umanità: tra l’altro, ha reintrodotto la pena di morte. Noto anche come Trattato di riforma, firmato per l’Italia da Romano Prodi eMassimo D’Alema il 13 dicembre 2007 (entrato in vigore il primo dicembre 2009), ha apportato ampie modifiche al Trattato sull’Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea, ribattezzato Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Rispetto al precedente Trattato, quello di Amsterdam, esso abolisce i “pilastri” della Democrazia Popolare, provvede a togliere la sovranità del Popolo di tutti gli Stati membri e dà potere assoluto a banchieri ladri, criminali ed assassini. Capitolo finale: Eurogendfor, sotto il diretto controllo della NATO.
Mediante il  “Trattato di Lisbona” le carte costituzionali dei Paesi europei sono state annullate, compresa la Costituzione repubblicana promulgata nel 1948.
Di conseguenza: venuta meno la norma fondamentale su cui si reggeva la Repubblica italiana, c’è stato un golpe silenzioso, senza spargimenti di sangue ben prima che andasse in onda la farsa del governo di Mario Monti (già al soldo di banche e potentati segreti anglo-americani). Provate a chiedere lumi a qualche costituzionalista italico semplicemente distratto. Il comico Benigni che interpreta la Costituzione a modo suo, ci fa o ci è? Chi l’ha assoldato per recitare un copione adulterato?
In Italia, a causa delle elezioni politiche anticipate e della volontà di alcuni gruppi parlamentari di non procedere alla ratifica a camere sciolte, nonostante un appello informale in questo senso fosse stato fatto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il disegno di legge presentato dal Governo Prodi II non fu votato. Il nuovoGoverno Berlusconi IV ha dovuto quindi ripresentare un disegno di legge per procedere alla ratifica. Tale disegno di legge è stato in seguito approvato definitivamente dal Parlamento il 31 luglio 2008, promulgato dal presidente della Repubblica il 2 agosto 2008 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale n. 185 dell’8 agosto 2008 (Supplemento Ordinario n. 188).
Anche nel Belpaese si è levata qualche autorevole ma sparuta voce di critica. L’ex ministro e insigne giurista Giuseppe Guarino, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Roma, ha diffidato dal ratificare il trattato così com’è, perché esso codificherebbe un sistema di “governo di un organo” o “organocrazia”. Il professor Guarino ha esposto la sua critica in una conferenza pubblica a Firenze il 19 maggio 2008, alla presenza di costituzionalisti, esperti e amministratori. Il trattato viola almeno due articoli della Costituzione italiana, l’Articolo 1 (“La sovranità appartiene al popolo”) e l’Articolo 11 (L’Italia “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie”). Riguardo a quest’ultimo, le condizioni di parità sono violate dal fatto che paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca, membri del trattato, sono esonerati dalla partecipazione all’Euro. Così essi possono, ad esempio, fissare il tasso d’interesse in modo vantaggioso per loro ma svantaggioso per gli altri firmatari del trattato.
Inoltre, osserva Guarino, il Trattato di Lisbona aumenta sensibilmente i poteri della Commissione Europea. Ad esempio, nel caso della procedura di infrazione del Patto di Stabilità, stabilita dall’Art. 104, la Commissione finora aveva solo il potere di notificare l’avvenuta infrazione al Consiglio dei Ministri dell’EU, che poi decideva se avviare la procedura o meno. Nella nuova versione, sono stati introdotti tre piccoli cambiamenti che spostano quei poteri in seno alla Commissione. Non sarebbe saggio approvare il trattato, riproponendosi di cambiare in seguito le sue parti sbagliate, ha osservato il professor Guarino. Ciò sarebbe di fatto impossibile, dato che occorre l’unanimità.
Un altro eminente costituzionalista tedesco, il professor Schachtschneider, ha sviluppato una lezione dal titolo “La legittimazione della pena di morte e dell’omicidio” in cui sostiene che il Trattato di Lisbona nel suo continuo sostenere una cosa e rimandare ad altra contraria attraverso il richiamo alle “Spiegazioni della Carta dei Diritti Fondamentali” legittima la pena di morte e l’omicidio “per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione” e “per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra”.
L’Unione Europea è stata fondata su menzogne e inganni ai più alti livelli del governo. Questa scia di inganni è continuata sin dall’inizio e si è momentaneamente fermata giovedì 13 dicembre 2007 a Lisbona, Portogallo, dove i maggiordomi degli Stati membri di questo blocco commerciale hanno firmato il Trattato di Riforma dell’Unione Europea.
Esso sostituisce la Costituzione UE respinta nel 2005 sia dalla Francia che dall’Olanda.Angela Merkel, il cancelliere tedesco, e l’ex presidente francese Giscard D`Estaing sono tre i tanti ministri europei che hanno confermato che il Trattato non è altro che la Costituzione sotto un altro nome. Le uniche differenze sarebbero l’abbandono dal nuovo documento di quegli articoli relativi alla bandiera, all’inno e al motto dell’Europa unita. Eppure solo due giorni prima dell’evento storico a Lisbona 16 Stati membri sono usciti allo scoperto e hanno chiesto un emendamento del trattato e il reinserimento di quei tre articoli, trasformando perciò il trattato nell’originale costituzione. Essi vogliono anche imporre la moneta unica a tutti quegli Stati membri che ancora mantengono le loro monete nazionali e suggeriscono che una Giornata Europea diventi una vacanza celebrativa.
Il leader dello United Kingdom Independence Party, Nigel Farage ha detto: “Il totale inganno che viene imposto è alla fine pienamente visibile. I tentativi patetici di affermare che questa non era la Costituzione sono stati spazzati via. Ritornano la bandiera, l’inno e il motto. Significa che quello che era il 96% dell’originale Costituzione è ora il 100%. Non sentiremo più parlare del Trattato di Riforma. Questa è la Costituzione UE respinta che torna in tutta la sua magnificenza“.
Il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen ha deciso contro qualunque referendum sul trattato, lasciando la sua ratifica al Parlamento danese. Egli ha detto ai giornalisti che il trattato era una “cosa buona per la Danimarca”.  La Danimarca aveva pianificato un referendum sulla Costituzione nel 2005, ma in seguito ai voti negativi di Francia e Olanda il voto era stato annullato. Il ministro della giustizia danese ha concluso che il trattato non minaccia la sovranità danese. Rasmussen avrebbe detto: “Quando si perde sovranità è necessario un referendum, ma quando non si perde alcuna sovranità sarà il Parlamento a ratificare il testo”. Ha anche confermato i piani di tenere un altro referendum sulla moneta unica, l’euro, e sull’opportunità di porre termine alle ‘rinunce’ relative a difesa, giustizia e affari interni, decise a Maastricht. Per la cronaca: lo stesso Rasmussen è stato nominato segretario generale della Nato il 4 aprile 2009, due giorni prima della strage (309 morti ufficialmente, anche se in realtà sono 360) provocata in Abruzzo da un terremoto artificiale del Patto Atlantico, sotto l’egida USA.
Bene, consideriamo le implicazioni; se uno Stato nazione sovrano non controlla più la sua economia, difesa, sistema di giustizia e politica interna, può essere davvero ancora chiamato uno Stato nazione sovrano?
L’elite finanziaria e politica d’Europa ha lavorato per questo momento sin dalla fine della seconda guerra mondiale. In ogni Stato membro le personalità possono differire, ma la retorica è sempre la stessa: ‘Nessuna perdita di sovranità, è buono per la gente, è buono per l’economia eccetera eccetera’.
Qual è la differenza tra questo documento e l’originale Costituzione? L’avvocato tedescoKlaus Heeger, ricercatore e consulente legale del gruppo Democratico Indipendente del Parlamento europeo ha tracciato le seguenti conclusioni a riguardo dei due documenti.
Secondo la sua analisi «la Costituzione garantiva alla UE 105 nuove competenze. Anche il trattato garantisce 105 nuove aree di competenza. Rimangono fuori i simboli UE (bandiera, inno e motto) ma entra il cambiamento climatico. Le rimanenti 104 aree rimangono le stesse: si tratta della Costituzione UE sotto un altro nome».
Il Trattato è il documento UE più segreto e più velocemente redatto ad oggi. L’opposizione e la comprensione sul fatto che la UE sia un nascente Stato di Polizia stanno crescendo e loro, i cospiratori, sanno che la velocità è vitale. Tony Blair (affiliato al Club Bilderberg) lo sottoscrisse nel giugno 2007 come sua finale pugnalata nella schiena della Gran Bretagna. I ministri degli esteri si dichiararono d’accordo sui suoi termini nel settembre 2007 e, 2 mesi dopo, il 13 dicembre, i rappresentanti di ciascun Stato membro firmarono il documento, e ora, tutto ciò che rimane è la ratifica e il fatto sarà compiuto.
I nostri Parlamenti nazionale sono diventati superflui dal momento che tutto il potere residuo è stato trasferito a Bruxelles. Significa la fine formale di tutte quelle storiche nazioni europee che sono stati membri della UE. Le ambasciate nazionali nel mondo sono ora sotto il controllo dei burocrati UE. Le vecchie regioni e province saranno unite e combinate in ‘Regioni Amministrative UE’. L’amalgamazione delle Kommunes danesi è un esempio preventivo di ciò, insieme con i Parlamenti ‘delegati’ di Scozia e Galles, che verranno presto raggiunti dallo sradicamento dell’Inghilterra e la creazione di simili assemblee regionali in tali luoghi.
La UE ha ottenuto proprietà di polizia, esercito, armi nucleari, riserve monetarie e del petrolio del Mare del Nord come spiegato nel documento del trattato. Gli appartenenti alla nostra polizia e alle forze armate dovranno prestare giuramento di lealtà alla UE. Se si rifiuteranno verranno licenziati. La UE ha il completo controllo di tutte le questioni militari, equipaggiamenti e stabilimenti.
partiti politici saranno aboliti, aggiornati o riallineati. Saranno consentiti solo partiti pan-europei. Partiti indipendentisti saranno di fatto fuorilegge dal momento che, in base alla sentenza del 1999 della Corte Europea di Giustizia (caso 274/99), è illegale la critica alla UE. Persino prima del voto irlandese, le notizie da Bruxelles indicano che sono già a buon punto piani per eliminare ogni gruppo euroscettico all’interno del Parlamento europeo. La UE ha il diritto legale di chiudere Parlamenti nazionali e assemblee, nonché dis ciolgiere governi..
Molta gente rimarrà disoccupata dal momento che diventerà universale il diritto UE di ‘riaddestrare’ qualcuno a proprie spese ad un nuovo lavoro (comprendente l’acquisto di un certificato che conferma tale riaddestramento). Centinaia di migliaia di piccoli negozi saranno costretti a chiudere a causa di un infinito numero di impraticabili e ingestibili regole UE.
Circa 107 mila leggi europee criminalizzeranno molti, dal momento che aderire a questa enorme quantità di legislazione è impossibile. Saremo sottoposti a frequenti multe e persino all’arresto come risultato della nostra inevitabile ignoranza. Considerate i seguenti esempi: dal gennaio 2006 è diventato illegale riparare le proprie tubature domestiche, apparecchi elettrici o persino la propria macchina. Se comprate una barca lunga più di 6 piedi costruita dopo il 1999 dovrete pagare l’equivalente di 4000 sterline o passare sei mesi in prigione. Mentre lo Stato di polizia UE flette sempre più i suoi muscoli ognuno di noi vivrà nella paura e sotto la minaccia di arresto o processo per ognuna di una miriade di infrazioni, anche quelle minori.
Alle grandi aziende naturalmente le cose andranno bene, perché utilizzeranno una massiccia immigrazione dall’interno e dall’esterno della UE, pagando salari minimi agli immigrati a spese delle popolazioni indigene, forzando verso il basso i salari. Inoltre queste aziende avranno praticamente un monopolio sull’impiego, insieme al governo, e saranno capaci di dettare condizioni sui termini di impiego senza paura di un contraddittorio.
I maggiori impieghi governativi e l’inevitabile corruzione che accompagneranno questo monopolio creeranno una nuova divisione di classe che assicurerà che i ricchi e i loro compagni di viaggio diventeranno più ricchi, mentre la maggioranza della popolazione declinerà verso la povertà. Le tasse aumenteranno per pagare la massiccia crescita della burocrazia.
Non vi sarà correzione degli errori tramite canali democratici locali, perché non ci sarà più alcuna democrazia locale. O, per quel che conta, alcuna democrazia in assoluto. I Governi Amministrativi Regionali UE non saranno eletti (guardate il piano di regionalizzazione della UE sul sito ufficiale). Il nostro solo voto sarà per l’impotente Parlamento europeo. Saremo governati dei membri non eletti della Commissione Europea che non hanno, a nessun livello, alcuna responsabilità verso la gente.
Se faremo dimostrazioni o proteste potremo essere catturati e spostati verso un’altra regione europea. Il mandato di arresto europeo e una varia legislazione introdotta in tutt’Europa dall’11 settembre danno alle autorità potere assoluto su di noi. L’uccisione degli innocenti Philip Prout e Jean de Menezes è completamente legale in base alla legge europea. L’intimidazione e le crescenti invettive anti islamiche in tutt’Europa ricordano il trattamento degli ebrei nella Germania precedente la guerra. Uno Stato Europeo Federale diventerà un posto molto spiacevole in cui vivere.
Dopo la federazione, nel corso dei 15 anni, l’Europa potrebbe crollare sotto il peso della sua stessa burocrazia e corruzione. Ci sarà così poca produzione che nessuna tassazione sarà capace di supportare il macchinario governativo vasto, inetto, corrotto e inefficiente. Molti saranno ridotti alla povertà o sulla soglia della morte per fame. La completa mancanza di qualunque bilanciamento e controllo, lascerà aperta la porta a qualunque possibile dittatura.
L’Unione Europea, mostruosa come è, non è niente più che una pietra miliare verso ungoverno mondiale. Quanti leader politici e giornalisti in Europa  sono membri di organizzazioni segrete come il Bilderberger, la Trilateral Commission, il Club Of Rome e il Royal Institute For International Affairs.
Viviamo in un’età in cui la gente sembra avere abdicato in favore del governo a tutte le responsabilità riguardanti le proprie vite. Ciò è successo sin dalla fine della seconda guerra mondiale, ma il processo è significativamente accelerato dagli anni ’80. Questa ‘irresponsabilità sociale’ ci ha portato a Lisbona il 13 dicembre 2007, dove i nostri cosiddetti leader hanno firmato per cedere i nostri antichi diritti e libertà in nome del loro ‘grande piano’. Se rimaniamo seduti senza far nulla il resto delle nostre vite diventerà un incubo per nostra stessa responsabilità, perché, in fin dei conti, saremo noi ad avere messo i nostri diritti e le nostre libertà nelle mani dei lupi.
Se, poi, teniamo in considerazione che dei 27 Paesi dell’Unione Europea, 22 fanno anche parte della NATO, si constata un intreccio di identificazione della nuova alleanza militare con la NATO.
La Repubblica (31 luglio 2008) – «Trattato di Lisbona, l’Italia ratifica la Camera approva all’unanimità Berlusconi, presente in aula, soddisfatto per il consenso generale Frattini: “Speriamo entri in vigore prima delle elezioni europee” Trattato di Lisbona, l’Italia ratifica la Camera approva all’unanimità
ROMA – L’Italia ha ratificato il trattato di Lisbona. Un lungo applauso bipartisan ha accompagnato il sì della Camera che, come il Senato, ha approvato all’unanimità il trattato. L’unica eccezione arriva dai banchi della Lega Nord: i deputati del Carroccio al momento della proclamazione sono rimasti seduti in silenzio. Un atteggiamento che ha provocato la reazione di Emanuele Fiano (Pd) che si è alzato in piedi per urlare contro i leghisti.
Per il presidente della Camera, Gianfranco Fini, “l’approvazione unanime è l’espressione di una bella pagina dell’antica tradizione parlamentare del nostro Paese che è co-fondatore dell’unione europea”. Il premier Silvio Berlusconi, presente in aula, in una nota esprime “grande soddisfazione per il voto all’unanimità”. Il presidente del Consiglio ha sottolineato “il contributo dell’Italia al rilancio dell’Europa che sta attraversando una fase di difficoltà. L’auspicio – prosegue – è che il voto di oggi possa servire anche agli altri paesi che ancora devono completare l’iter parlamentare”. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, parla di “bell’esempio che l’Italia dà al resto d’Europa”. Per il titolare della Farnesina “il trattato è uno strumento non una soluzione. Con la sua approvazione – prosegue – togliamo l’alibi a chi non vuol fare camminare in avanti l’Europa”. Frattini ha poi auspicato che “il trattato entri in vigore prima delle elezioni europee del prossimo anno”.
La speranza che tutti i paesi ratifichino il trattato prima delle elezioni europee è condivisa anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha espresso tutta la sua soddisfazione per il voto di oggi: “L’approvazione unanime della legge di ratifica del trattato di Lisbona rappresenta un titolo d’onore per il parlamento italiano e un fattore di rinnovato prestigio per il ruolo europeo del nostro paese”.
Più critico il giudizio della Lega Nord che ha approvato il trattato votando sì con riserva. Per il capogruppo alla Camera, Roberto Cota, “abbiamo toccato il punto più basso dell’Europa dei burocrati, oggi dobbiamo dare la spinta per una Europa diversa”».

domenica 3 febbraio 2013

Giovanni Salamone


Giovanni Salamone, Nonostante la crisi globale e la NON capacita' delle nostre Istituzioni.

Buongiorno. Desidero vendere in tempi brevissimi.
Recapito telefonico e': Giovanni Salamone 0048518968880, 0048134930361
https://plus.google.com/u/0/photos/112990392953471568152/albums/5777581734839065313
Inoltre si vende terreno adiacente di 10.000 metri quadrati per parcheggio od altro con prezzo da concordare.

Spero ultimo Presidente eletto dai comunisti.


Caro Giorgio, questa mattina ho sentito al telegiornale che sei confuso riguardo lo scandalo che ha coinvolto il Monte dei Paschi di Siena. Esigi “chiarezza” per via dello scandalo, inaspettato solo da te e il PD, che ha colpito la banca senese.
In perfetto tempismo, nel pieno della campagna elettorale più ridicola della storia della Repubblica, tra riesumazioni dalle liste cimiteriali e alleanze da congresso di viennetta, la banca tra le più antiche d'Italia ha tecnicamente, per dirla in linguaggio economico, fatto il botto.
Il MPS nacque nel 1472 come monte di pietà per dar aiuto alle classi disagiate della città toscana, per volere di un gruppetto di magistrati (comunisti?) e, fin da allora, non ha mai smesso di operare su tutto il territorio italiano.
Tutto bene, almeno credo, fin quando non decide di acquistare nel 2007 l'Antoveneta a un prezzo allucinante (9 miliardi di Euro), proprio mentre la crisi finanziaria globale stava cominciando la sua parabola ascendente.
Successivamente l’Antonveneta ha lasciato il Monte dei Paschi con un bilancio pessimo e quest'ultima non contenta della falla, che combina? Compie altri due importanti investimenti, finiti a crack-city, uno soprannominato Santorini, l’altro Alexandria. Con l'Alexandria, il Monte dei Paschi completamente disastrato, si accorda con una banca giapponese (Nomura) affinché quest'ultima acquisti dei titoli dal Mps a un prezzo superiore a quello di mercato, evitando così di registrare una enorme perdita. Tutto questo mentre la Banca d'Italia faceva orecchie da mercante e occhi da cieco.
Ma tanto va la gatta al lardo che, qualche giorno fa, il nuovo direttivo del MPS, in una cassaforte segreta, scopre i documenti dell'intrallazzo, praticamente lettere private tra la banca Nomura e MPS in cui si parla di questi accordi separati, e scoppia il putiferio. Proprio all'improvviso, nessuno l'avrebbe potuto prevedere!
Nemmeno quel mattacchione di Mario Monti che, guarda caso, prima si inventa l'IMU sulla prima casa, che frutterà alle casse dello Stato ben 4,9 milioni di Euro,e poi, ironia della sorte, decide di versare una somma identica alla MPS come aiutino.
Certo “a pensar male si fa peccato, però si indovina”, diceva qualcuno a te noto. In sostanza c'è stata solo un'inversione di ruoli: prima il Monte Paschi dava aiuto ai disagiati, adesso i disagiati pagano le tasse e attraverso quelle si dà aiuto alle banche.
Sai cosa è che ti manca andartene subito, perche' sei coinvolto.
Giovanni Salamone

giovedì 31 gennaio 2013

Nonostante la crisi italiana, noi svendiamo con un ribasso del 30%

Giovanni Salamone ha lasciato l' Italia e vende tutto cio' che aveva. Svende un terreno edificabile in Mortara (PV) in via Crocco (zona C) con un parametro 07 con 2904 metri quadrati, idonei per ville, condomini o centri commerciali. Pe esigenze di un Grande Centro Commerciale, vende assieme a questo lotto grande terreno. Chi vuole contattare puo' chiamare lo 0321726559 oppure lo 0048518968880. Email  innaig_1@libero.it 
Inoltre si vende terreno adiacente di 10.000 metri quadrati per parcheggio od altro con prezzo da concordare.

martedì 4 dicembre 2012

Giovanni Salamone - Salva Italia

Recapito telefonico e': Giovanni Salamone       0048518968880 (cell),  0048134930361(casa) , 
                                    Grazia Salamone (Cerano, Novara) 0321726559(casa) 3457743279 (cell).
                         email:  innaig_1@libero.it
Inoltre si vende terreno adiacente di 10.000 metri quadrati per parcheggio od altro con prezzo da concordare.

Giovanni Salamone -Salva Italia

Recapito telefonico: 0321726559 oppure 0048518968880
                    email: innaig_1@libero.it


Recapito telefonico e':  0048518968880 (cell),  0048134930361(casa) , 
0321726559 (casa, Grazia residente in Cerano, Novara), 3457743279 (cell).
Inoltre si vende terreno adiacente di 10.000 metri quadrati per parcheggio od altro con prezzo da concordare.

martedì 2 ottobre 2012

Capitemi!!!!!!


La classe politica italiana é sempre stata, fin dai tempi in cui si ascoltava Lucio Battisti ed ero impegnato a frequentare la scuola dell’obbligo (ed anche prima che il sottoscritto possa averne ricordo) una confraternita di rubagalline prezzolati, eletti attraverso operazioni di mero clientelismo mafioso ed impegnati a tempo pieno nel rastrellare denaro per sè stessi, per i loro amici e per i loro padroni. Rubagalline abituati a vivere come nababbi, fra privilegi leciti ed illeciti di ogni sorta, che li rendono di fatto una casta di ricche sanguisughe, abbarbicate sulle spalle dei cittadini.
Queste sono esattamente le coordinate attraverso le quali viene declinata la democrazia occidentale, non solo in Italia ma in tutto il mondo “libero”, a partire dagli USA e da Bruxelles dove le operazioni di clientelismo vengono gestite alla luce del sole (almeno per gli iniziati che il sole possono guardarlo) attraverso stuoli di lobbisti che hanno il compito precipuo di vendere voti e finanziamenti in cambio di sostegno politico al gruppo di potere al quale appartengono….
Stante il fatto che la democrazia rappresentativa é un sistema imperfetto (migliore o peggiore di quelli che lo hanno preceduto potrà dirlo solo la storia) che dietro la sceneggiata dei cittadini che si recano alle urne per “scegliere” il partito di turno nasconde una realtà costituita da interessi di potere che s’intersecano fra loro e realmente scelgono i camerieri più adatti a veicolarli, dovrebbe essere chiaro come per il cittadino l’unica cosa che conti realmente sia la capacità di quegli stessi camerieri nel mediare fra gli interessi del padrone e quelli della collettività. Se la classe politica sarà brava nella mediazione, i cittadini potranno forse vivere decentemente, i padroni avranno quasi tutto quello che pretendono e gli uomini politici potranno nuotare felici nel mare dei propri privilegi. Ma se non sarà brava o se il padrone realizzerà di essere stufo delle mediazioni, ecco che la situazione degenererà, arrivando a somigliare a quella di oggi.
Vi siete mai chiesti per quale ragione all’inizio degli anni 90 improvvisamente la magistratura ed i media mainstream presero coscienza del fatto che la politica dei partiti si reggeva sul sistema delle tangenti (lo stesso sul quale si regge oggi) ed incitarono l’opinione pubblica ad una guerra santa contro i tangentari che sedevano in parlamento, fino alla cacciata di Craxi ed alla restaurazione della seconda repubblica? Molto più tangentara, depravata e sconsiderata della precedente,naturalmente.
In tutta evidenza per il semplice fatto che il sistema finanziario riteneva che quella stessa classe politica avesse troppi margini di mediazione e si arrogasse troppo diritto di pensiero autonomo, sia in ambito locale che internazionale. Andava deposta e sostituita, se non nei nomi (la maggior parte degli uomini politici sono sopravvissuti alla tempesta e ritornati esattamente dov’eranp prima) negli spazi di decisione e nelle velleità d’indipendenza che andavano ridimensionati radicalmente. Era necessario inaugurare una nuova epoca, nel segno dell’Europa e dell’euro, dove i poteri nazionali iniziassero a trasferirsi a livello transnazionale.
Qualcosa di simile é accaduto una quindicina di anni più tardi, quando il circo mainstream, per mezzo dei suoi elementi più “alternativi” e pertanto adatti a suscitare la simpatia dell’opinione pubblica, i Rizzo e Stella, i Travaglio, i Santoro e via discorrendo, ha iniziato a gridare “Alla Casta”, dando la stura ad una nuova ondata d’indignazione popolare contro i privilegi di cui gode il bestiario politico, ondata che é poi stata, più o meno correttamente, etichettata come anti politica nel momento in cui anche Beppe Grillo ha iniziato a cavalcare l’onda che stava fermentando.
Oggi mentre gli uomini poltici di ogni grado e colore sguazzano in una fanghiglia marcescente fatta di scandali, ruberie, truffe, appropriamenti indebiti, festini alla coca e chi più ne ha ne metta, popolando le inchieste della magistratura e le pagine dei giornali, l’intero potere è passato e sta passando nelle mani di organismi sovranazionali come la BCE, l’FMI, la UE, buona parte dei quali a carattere privato. Quella stessa “casta” politica che in questi mesi viene esposta al pubblico ludibrio nell’ambito degli intrallazzi assortiti che catalizzano l’attenzione dell’opinione pubblica, ha firmato e sta firmando accordi come il Trattato di Lisbona, il MES, il Fiscal compact, il Fondo di Redenzione, l’Eurogendfor, che nell’assoluto silenzio dei media e senza che la popolazione ne sia informata, privano l’Italia e gli italiani di qualsiasi residua sovranità, deponendo di fatto il potere politico nelle stesse mani di quei banchieri che già detengono il potere finanziario.
Ed il ministro Passera, parte di quel governo bancario capitanato da Mario Monti che, dopo essersi insediato tramite un golpe di cui pochi si sono accorti, in meno di un anno è riuscito a mettere in ginocchio il paese come mai nessuno aveva fatto prima, già inaugura quella che a suo dire sarà la terza repubblica.
Dove la funzione dei faccendieri politici sarà esclusivamente quella di ratificare formalmente le direttive che verranno imposte dall’alto, senza fiatare e senza alcun margine di mediazione.
Quando l’opinione pubblica, oggi tutta focalizzata con lo sguardo all’insù, nel godersi la Stalingrado della casta, dilaniata da inchieste e processi, in attesa di venire morigerata, ritornerà a posare lo sguardo intorno a sè, forse solo allora inizierà a comprendere che nel frattempo, mentre era distratta, qualcosa è cambiato, molto è cambiato, tutto è cambiato. E si tratta di un cambiamento che noi ed i nostri figli pagheremo a caro prezzo nei decenni a venire.

martedì 21 agosto 2012

Giovanni Salamone VENDE!!!!!!

SOLO 100 MILA EURO!!!!!






Inoltre si vende terreno adiacente di 10.000 metri quadrati per parcheggio od altro con prezzo da concordare.



sabato 21 luglio 2012

Grazia e Giovanni Salamone VENDONO in Mortara!!








































Grayia e Giovanni Salamone vendono terreno edificabile in Mortara, Pavia per solo
















                                                 180.000 EURO!!!!!!!
Vendiamo inoltre 10.000 metri quadrati contigui da utilizzare come parcheggio. Prezzo da pattuire.